ARVALES FRATRES
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CARPE NOCTEM

Feste per la notte di San Giovanni

NOVELLARA Reggio Emilia

1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004

 

Sopra aqua et sopra vento menami a la Noce di Benevento

( come volare sotto forma di capra

Nanni Ciancadiddio, stregone di Trequanta,1420 )

 

bastone bianco,bastone nero portami dove tu devi; in nome del Diavolo, vai!

sopra foia et sotto vento de la del marghe el parlamento

(Orsolina , strega di Sassorosso)

 

 

E quando l’Agnello aprì il primo dei sette sigilli, vidi e sentii

il primo dei quattro Viventi che diceva come con voce di tuono: “ Vieni! ”

( Apocalisse di Giovanni)

 

E vidi fanciulle vestite di abiti neri,e quattro angeli terrifici

che reggevano nelle mani catene infuocate e le apponevano ai loro

colli e le gettavano nelle tenebre

(Apocalisse di Paolo)

 

E nel terzo giorno, intorno all’ora seconda, si leverà nel

cielo una voce e gli abissi della terra emetteranno la loro voce

dai quattro angoli del cosmo

(Apocalisse di Tomaso)

 

E gli uomini preferirono le tenebre alla luce

Giovanni 3,19

 

“Vedi le triste che lasciaron l’ago

la spola e’l fuso, e fecersi ‘ndovine;

Fecer malie con erbe e con imago

Dante:D.C: Inf:, XX vv.121-123

 

Una setta abominevole di uomini, e in particolare di donne,

ormai da numerosi anni per assidua cura di colui che è

seminatore di tutti i mali, aumentata in modo riprovevole nelle contrade d’Italia

Bernardo Rategno da Como 1510

 

…tu ed i tuoi compagni avete rinnegato Dio…

avete venerato  il Principe dei Diavoli nella forma

di una deforme e ripugnante capra nera…

e lo avete chiamato  ed avete invocato il suo aiuto

 

ATARAXIA + GOR - Novellara, 30/06/01
di Angelo Perantoni e Giancarlo Bolther

Nella piazza antistante la rocca di Novellara e all'interno

della rocca stessa si è svolta la rassegna Carpe Noctem

dedicata al medioevo. Strani personaggi in costume si

aggirano furtivi per allietare la serata, possiamo cosi

incappare in saltimbanchi, in processioni inquietanti,

in giustiziati appesi alle mura, un mondo di fantasmi

che chiedono di essere disturbati. La serata ha visto

esibirsi Gor e gli Ataraxia in un concerto evento, Gor

inizia a suonare senza nessuna amplificazione ai piedi

del palco e canta senza microfono, lo accompagnano

due chitarristi, un violinista e un percussionista. Gor

si esibisce a stretto contatto col pubblico, che così può

gustare tutte le sfumature della voce e delle danze

dell'artista. I suoi brani ricordano i menestrelli che

cantavano le gesta di cavalieri e gli amori di re e regine.

Lo spettacolo si chiude con un brano di sole percussioni

e la gente dimostra di apprezzare l'atmosfera che si è creata.

Ora è il turno degli Ataraxia, che vengono introdotti

dalle coreografie inquietanti del mimo Lorenzo Busi.

La prima canzone è "Parti de Mal" ed è cantata da

Giovanni e da Gor e sprigiona un'energia rossa, ideale

per un film di Kubrick. I brani successivi sono interpretati

da Francesca, con la sua voce stupenda e ammaliante.

I suoi vocalizzi non hanno nulla del virtuosismo sterile,

ma emergono dall'intimo recupero di ancestrali reminiscenze,

si percepisce quell'uso del suono auspicato da Demetrio Stratos

nell'andare a ritroso fino alla radice del suono, un'estensione

maggiore di questa l'ho sentita solo nei canti dei monaci tibetani! Nell'ambito del loro lungo repertorio, gli Ataraxia propongono

i brani più in tema con la serata, lasciando il pubblico estasiato.

Lo spazio e il tempo si sono fermati e ci aspettavamo che questa condizione potesse durare per sempre, che potesse finalmente

cancellare la follia autodistruttiva di questi tempi bui,

altro che medioevo! E' bello ascoltare i suoni trasportati

dalle onde del mediterraneo, di quando l'Italia si chiamava

Magna Grecia e di quando l'Europa veniva iniettata dalla

cultura araba. Con la musica degli Ataraxia è facile perdersi

e iniziare a viaggiare con la mente. Le chitarre e le tastiere

sono sempre melodiche e anche i brani più complessi danno,

insieme alla voce e alle performances del mimo, una struttura

incentrata sul femminile, dove l'onda, la grazia e l'apatia

ne sono elementi caratteristici. L'ingresso di Gor negli Ataraxia

porta una ventata nuova, riequilibrando l'energia con il suo

percussionismo tipico del maschile, ma con garbo e gusto,

senza far esplodere quella vitalità che ha saputo dimostrare

come solista e che guasterebbe l'armonia del gruppo.

Il mimo non è una figura marginale, ma è il vero catalizzatore

dell'energia degli Ataraxia, in grado di creare sempre il giusto pathos. Piacevole anche il pubblico che si incontra ai concerti degli Ataraxia: attento, intelligente e lontano dagli stereotipi e che dimostra di aver intrapreso un cammino di ricerca. Consigliamo a tutti di andare

a vedere un concerto di questo gruppo, soprattutto agli esterofili

che non si sono ancora resi conto che in Italia c'è una band

straordinaria, unica ed estremamente apprezzata nel resto del mondo.

di Angelo Perantoni e Giancarlo Bolther

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